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Chitarra:
Chitarra - 1

Flauto:
Flauto - 1

Violino:
Violino - 1


 
Programmazioni disciplinari di Strumento Musicale
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PROGRAMMAZIONE ANNUALE
Anno Scolastico 2000/2001

CORSO DI CHITARRA

Situazione di partenza

Gli alunni della Prima Classe del Corso N ad Indirizzo Musicale, che sono stati assegnati al corso di Chitarra, sono i seguenti:

1...............
2...............
3...............
4...............
5...............
6...............

La fase organizzativa dei corsi di strumento musicale è iniziata quest'anno in coincidenza con la riapertura della scuola, per cui, a tuttora, poche sono state le lezioni effettivamente svolte. Comunque, in questo primo periodo di osservazione ho cercato di finalizzare gli incontri per capire tra l¹altro le diverse motivazioni, le caratteristiche morfologiche, eventuali conoscenze già acquisite e i contesti di provenienza di ogni alunno.

Tutti gli allievi possiedono una propria chitarra, ma nessuno di loro vanta significative esperienze nella conoscenza della musica o dello strumento specifico; pertanto la situazione di partenza, individuata anche da semplici prove in modo indiretto e a carattere informale, è sostanzialmente omogenea.

L'approccio individuale della lezione permette di elaborare percorsi educativi e didattici più aderenti alla realtà cognitiva e socio-affettiva dei singoli allievi, con la conseguente possibilità di osservare e verificare i loro risultati con più attenzione e di predisporre eventuali modifiche degli obiettivi prefissati.

Obiettivi specifici

- acquisire un graduale consapevolezza corporea nell'ambito di un contatto il più possibile naturale con lo strumento;
- imparare ad osservare il proprio respiro e a percepire ogni parte del corpo interessata all'esecuzione;
- conoscere le parti strutturali dello strumento;
- capire ed usare la terminologia specifica;
- padronanza del tocco appoggiato e libero della mano destra;
- esecuzione di arpeggi a corde libere o con posizioni accordali della mano sinistra;
- conoscere ed apprendere le posizioni delle note sulla tastiera;
- sviluppare gradualmente l'indipendenza delle dita;
- imparare a coordinare i movimenti differenziati delle due mani nelle strutture più semplici; - comprendere la funzione di una corretta diteggiatura;
- saper leggere ed eseguire con lo strumento facili brani solistici a due voci controllando sia l'aspetto ritmico che quello melodico;
- saper suonare insieme ad altri, controllando il ritmo.

Metodi

Per una corretta posizione dello strumento sarà necessario tenere in considerazione le caratteristiche morfologiche degli allievi e le dimensioni degli arti in relazione allo strumento;
Nell'appoggio delle dita sulle corde si favorirà la capacità di percepire il peso di ogni singolo dito, praticando esercizi di percezione delle dita, partendo prima dal pollice a seguire con indice, medio e anulare;
Lo studio delle note sulla tastiera partirà dal secondo dito passando successivamente al terzo, primo e quarto;
L¹appoggio del pollice sulla sesta corda servirà a mantenere una posizione più stabile della mano destra;
Il favorire una serie di attività "ludico-esplorative" dello strumento servirà per assecondare una tipica e naturale voglia di "contatto", creando una familiarità con l'oggetto musicale;
Nella scelta dei brani si cercherà di stimolare l'interesse e la voglia di comprendere e di provare. Pertanto l'aspetto esercitativo deve essere motivato e ricondotto ad un effettivo riscontro pratico, senza per questo disconoscere la indispensabile componente di ripetitività che caratterizza in parte l'addestramento musicale;
Il raggiungimento degli obiettivi didattici non prevede una scansione predeterminata a tempo, ma seguirà nel modo più graduale possibile i ritmi di apprendimento e le capacità di ciascun allievo; L'esigenza di mediare tra le necessità dell'insegnante e le richieste degli alunni impone che nella scelta del repertorio si lasci spazio all¹uso di diversi materiali didattici: dai testi più tradizionali alla necessità di arrangiare e trascrivere brani di diverso repertorio o genere. Pertanto, oltre ai brani della tradizione classica, si proporranno nello studio individuale come nella pratica della musica d'insieme, composizioni e arrangiamenti di altri generi. La liberalizzazione del repertorio permetterà al ragazzo di considerare la musica davvero come linguaggio di cui approfondire la conoscenza anche attraverso i sottolinguaggi dei vari generi musicali.
Fondamentale diviene nella pratica abituare gli alunni a leggere cantando i brani da eseguire, considerandone il reale andamento ritmico-agogico.
La pratica della musica di insieme potrà prevedere lo studio di semplici brani da realizzare anche durante le lezioni, al di fuori dei laboratori previsti.

OBIETTIVI EDUCATIVI

Sviluppo della capacità di attenzione, concentrazione e memorizzazione;
Sviluppo delle proprie capacità critiche;
Ampliamento dei propri mezzi espressivi e comunlcativi;
Capacità dl autocontrollo;
Utilizzo autonomo delle tecniche acquisite;
Conoscenza del se e del proprio corpo;
Conquista dl capacità logiche, riflessive e critiche;
Acquisizione dl un proprio metodo di studio;
Rafforzamento e armonlzzazlone dello sviluppo pslco-motorio;
Acquisizione dl un maggior controllo delle proprie reazioni emotive, in particolare nelle esecuzioni pubbliche;
Sviluppo della socializzazione;
Conquista di capacità creative;
Educazione al coordinamento pslco-fislco e ad una equilibrata cooperazione di organi fisici e facoltà mentali.

Verifica

Considerato l'aspetto individuale della lezione, la verifica e la valutazione saranno effettuate in base alla pratica teorica e strumentale svolta durante il lavoro in classe, senza escludere l'osservazione di ulteriori aspetti di tipo non cognitivo che concorrono ai processi formativi e di apprendimento.
La verifica e la valutazione terranno sempre conto dei livelli di partenza, considerando anche l'impegno, la disponibilità al lavoro in classe e a casa, il rispetto delle regole, la partecipazione alle varie attività scolastiche.


CORSO DI FLAUTO

Situazione di partenza

La classe è composta di 4 elementi, 2 alunni e 2 alunne. Considerando che lo studio dello strumento è per gli allievi un'esperienza del tutto nuova, non è possibile tracciare un quadro preciso dei punti di partenza, ad eccezione di una naturale predisposizione per il flauto accertata sia dalla commissione esaminatrice che dall'insegnante nel primo periodo di lezione.

Capacità generali da sviluppare

Funzionali: attenzione, osservazione, sistemazione, memorizzazione, applicazione.
Logiche: analisi, relazione, deduzione, coordinamento, codifica e decodifica.

Operative: metodo di studio, ricerca, rielaborazione, interiorizzazione, operatività manuale, capacità di immaginazione, coordinamento motorio.

Obiettivi specifici

II principale e naturale obiettivo per il primo anno di corso, sarà l'alfabetizzazione musicale e l'acquisizione delle basi tecniche dello strumento. Si darà altresì importanza alla corretta decodifica della scrittura musicale con il flauto.
Saper leggere ed eseguire con lo strumento una melodia, sia ritmicamente che melodicamente. Saper suonare insieme ad altri, controllando il ritmo e I'intonazione. Saper esercitarsi a casa correttamente (autocorrezione e metodo di studio). Capire e saper usare la terminologia specifica. Gli obiettivi sovraesposti saranno perseguiti attraverso lo stimolo alla ricezione musicale e ad un insieme di atteggiamenti atti a favorire il rapporto del ragazzo con la musica nel suo insieme tenendo conto delle varie attitudini individuali e dalle preferenze musicali del ragazzo.

Contenuti didattici specifici

II flauto e le sue caratteristiche, conoscenza dello strumento, sua manutenzione.
Esercizi di respirazione diaframmatica e di rilassamento del corpo.
Primi esercizi con la testata.
Colpo di lingua.
Impostazione e corretta posizione del corpo con tutto lo strumento.
Impostazione ed esecuzione dei primi suoni. Corretta emissione dei suoni con il colpo di lingua.
Emissione dei suoni nelle prime due ottave. II legato e lo staccato. Esercizi sul suono. Prime note alterate (fa diesis, si bemolle).
Valori ritmici: semibreve, minima, semiminima, crome, semicrome.
Tempi semplici.
La dinamica: il piano, il forte, il crescendo, il diminuendo.
La scala di do maggiore.

Metodi

Gli obiettivi saranno sviluppati durante l'intero corso di studio con metodi che daranno agli alunni la possibilità dì superare nel modo più semplice le varie difficoltà che incontreranno. Per raggiungere questo obiettivo si è pensato di tracciare un metodo semplice e lineare che, partendo da principi elementari andrà gradualmente sviluppandosi per arrivare a quelli più complessi. Saranno assegnati esercizi per lo strumento che I'allievo dovrà effettuare giornalmente durante L'anno scolastico, supporto ed elemento continuativo ed integrativo del lavoro svolto in classe. Tali esercizi avranno un'importanza fondamentale per l'acquisizione degli elementi dì base e per il superamento delle difficoltà incontrate nell'approccio con lo strumento. In classe verranno scrupolosamente controllati gli esercizi giornalieri assegnati agli alunni, spiegati ed illustrati i nuovi e accertata la progressiva acquisizione degli obiettivi. La pratica della musica d'insieme sarà svolta sia all'interno della stessa classe (brani a 2, 3 o più flauti) che a livello più globale (gruppi "orchestrali" pluristrumentali). II metodo di studio dello strumento sarà comunque il più possibile personalizzato per ogni alunno.

Valutazione

La valutazione sarà effettuata in base alle verifiche pratiche svolte durante le lezioni in classe mirerà a controllare le capacità di lettura ed esecuzione della notazione, la conoscenza della terminologia specifica oltre che I'acquisizione di tutti gli altri obiettivi didattici. L'allievo verrà valutato anche in base al contesto socio-economico a cui appartiene, all'impegno profuso, alle sue capacità psico-fisiche e alle sue possibilità tecnico-musicali.

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