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Nota sindacale CGIL n.272 sulla sperimentazione musicale
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Nota sindacale CGIL n.272 sulla sperimentazione musicale nella scuola media
Giovanni Ferraro (ferrgiov@tin.it)
Thu, 23 Apr 1998

Cari amici della "ML di La Scuola",
Sono un insegnante utilizzato dal 1988 presso i corsi di sperimentazione musicale (cattedra di pianoforte) in funzione nella scuola media della mia città.
Ieri un collega mi ha fatto cenno di una recente nota sindacale CGIL riferentesi ad un incontro avvenuto in data 7 aprile scorso, tra la Direzione della scuola media e le OO.SS., in cui veniva abbozzato il nuovo decreto atto a regolare transitoriamente il funzionamento dei corsi in oggetto, in attesa dell'espletamento dei concorsi che dovrebbero porre fine all'ormai cronico precariato di tutti noi docenti di strumento.
A quanto sembra si paventa una drastica riduzione del numero degli alunni di pianoforte che, secondo le informazioni fornitemi a voce, diventerebbero solo un quarto (come numero) dell'intero corso.
Qui da noi la realtà dei numeri invece è ben diversa rispetto ai "tagli di pianoforte" che vorrebbero imporre dall'alto con il nuovo decreto sintetizzatomi a voce dal collega.
Nella scuola dove lavoro sono attivate due cattedre di pianoforte, una di violino ed una di flauto: annualmente ben la metà di aspiranti alla frequenza vengono esclusi per mancanza di posti e le domande in esubero riguardano nella quasi totalità il pianoforte.
Infatti più dei due terzi dell'utenza qui richiede l'iscrizione al corso di pianoforte e molti aspiranti vengono esclusi, non trovando posto nell'unico corso disponibile da suddividere in tre specialità strumentali (pianoforte, violino e flauto).
Il paventato nuovo decreto che vuole quattro diverse specialità strumentali in ciascuna classe (con quattro gruppi di alunni) sarebbe dunque in controtendenza rispetto a questa realtà locale, penalizzando un servizio molto richiesto dall'utenza.
Ma la controtendenza ci sarebbe anche rispetto a tutto il territorio nazionale, perchè da alcuni dati estratti dal Supplemento ordinario al "Bollettino ufficiale della P.I." (1992) relativamente all'a.s. 1991 (pubblicato sul n° 81 degli "Annali della Pubblica Istruzione"), le percentuali degli iscritti alle varie discipline parlano da sole:
Pianoforte: 44,01%
Violino: 15,24%
Chitarra: 14,11%
Flauto: 11,04%
Clarinetto: 8,24%
Tromba: 3,81%
Violoncello: 1,61%
Oboe: 1,44%
Corno: 0,41%

Tenuto conto che tutta la Provincia Regionale di Enna non dispone di alcuna istituzione musicale pubblica (eccetto tre scuole medie in tutta la provincia, di cui solo una e con un solo corso ad Enna capoluogo) dove si possa apprendere gratuitamente uno strumento musicale, il MPI e le OO.SS. bene farebbero ad applicare caso per caso (tenendo conto delle esigenze dell'utenza) un'eventuale nuova normativa, anche se a carattere transitorio.
Gradirei, se possibile, saperne di più al riguardo, in quanto direttamente coinvolto (nel senso di penalizzato) da eventuale applicazione della nuova normativa.
In attesa, porgo distinti saluti.
Giovanni Ferraro
94100 Enna
Via Veneto, 8 (C.da S.Lucia)
Per inviare contributi alla lista scrivere a lascuola@king.eurolink.it

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