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I programmi ministeriali di Educazione Musicale relativi alla Scuola Media risalgono al 1979, anno in cui alla disciplina viene riconosciuta una dignità pari ai simili linguaggi espressivi, passando da un'ora facoltativa alla settimana a due ore curricolari.
1.- Indicazioni generali - L'educazione musicale, mediante la conoscenza e la pratica della musica intesa come forma di linguaggio, contribuisce, al pari delle altre discipline, alla maturazione espressiva e comunicativa del preadolescente. Il programma di questo insegnamento, analogamente a quello di educazione artistica. non è suddiviso in modo da distribuire i vari argomenti per anni di corso. Dal punto di vista didattico appare infatti inopportuna la previsione in rigida progressione delle molteplici attività che offre la disciplina musicale. Sarà quindi necessario soffermarsi via via, a seconda delle situazioni concrete, più a lungo su determinati argomenti o su particolari esperienze espressive ed esecutive, tenuto conto del reale livello di maturazione della classe, dei gruppi, dei singoli alunni. 2.- Finalità - Primario obiettivo dell'educazione musicale è promuovere la partecipazione attiva del preadolescente all'esperienza della musica nel suo duplice aspetto di espressione-comunicazione (momento del "fare musica") e di ricezione (momento dello "ascoltare"). L'educazione musicale permette di coltivare e valorizzare una dotazione linguistica universale costitutiva della personalità, educa all'uso di uno dei mezzi essenziali della comunicazione, quello sonoro e alla comprensione partecipativa dei maggiori patrimoni della civiltà, contribuisce all'affinamento del gusto estetico. Presupposto del momento espressivo, sia di quello ricettivo, è l'educazione dell'orecchio musicale mediante la percezione e la memoria dei fatti sonori. 3.- Indicazioni metodologiche - La scelta dei contenuti avverrà secondo i criteri di rispondenza a particolari obiettivi didattici programmati dall'insegnante, in base alle esigenze delle diverse scolaresche. Infatti le indicazioni di contenuti sono date in funzione di stimolo alle capacità elencate, e non come finalità, secondo un concetto di cultura intesa non come puro accumulo di dati e nomi; attraverso concrete esperienze musicali, secondo i principi del metodo induttivo, si avranno acquisizioni di vario tipo: dal teorico al lessicale, dal grafico all'analitico. L'insegnante potrà servirsi delle precedenti esperienze maturate dagli alunni nel loro ambiente, scolastico ed extra-scolastico, per condurli a percepire ed apprezzare i valori espressivo-linguistici della musica e le sue funzioni nella realtà contemporanea. Il riferimento del fatto musicale all'autore, alla più ampia condizione umana e sociale, di cui il fatto stesso è espressione e testimonianza, apre l'educazione musicale a quella prospettiva interdisciplinare che le dà il suo significato più profondo. Sarà opportuno che i diversi settori della materia (educazione dell'orecchio musicale, ascolto, apprendimento della notazione, pratica vocale e strumentale, creatività) siano trattati globalmente per favorirne il coordinamento, e non considerati momenti fra loro indipendenti. La distribuzione degli argomenti nell'arco triennale è lasciata alla discrezionalità dell'insegnante, che terrà conto delle specifiche situazioni scolastiche ed ambientali, in cui si troverà ad operare. Gli stessi argomenti saranno utilmente ripresi da un anno all'altro, con ritorni ciclici che consentano l'approfondimento degli aspetti fondamentali del far musica. Per uno sviluppo sistematico del programma e per una corretta verifica si consiglia l'uso del registratore, per le molteplici possibilità di tipo didattico offerte da tale sussidio. 4.- Sviluppo delle capacità e proposte di contenuti. 1) Educazione dell'orecchio musicale: capacità di discriminare e di memorizzare i fatti sonori, negli aspetti ritmico, melodico, armonico, timbrico, formale. Capacità di una corretta riproduzione del suono, soprattutto mediante la voce, di cui si curerà una adeguata impostazione. Osservazioni e analisi dei fenomeni acustici della realtà quotidiana (suoni e ritmi dell'ambiente naturale e umano con riferimento anche all'aspetto fonico del linguaggio verbale). Osservazione e analisi del suono nei suoi vari parametri (altezza, intensità, timbro, durata). Riconoscimento di strumenti e voci attraverso il timbro: tale esperienza sarà utilmente arricchita dalla conoscenza visiva degli strumenti accompagnati da cenni esplicativi sulla loro forma e struttura in funzione dell'emissione del suono. Il senso ritmico verrà maturato non solo attraverso un tradizionale strumentario, ma anche attraverso una pratica fonogestuale individuale e collettiva (dai semplici movimenti ritmici alla danza). Si darà ampio spazio a libere proposizioni ritmiche attraverso imitazione e improvvisazione, mentre si procederà parallelamente con le relative scritture e letture. 2) Notazione: comprensione della corrispondenza suono-segno per un primo avvio all'uso consapevole della notazione musicale, sia di tipo intuitivo, sia di tipo tradizionale, con cenni ai sistemi grafici usati nella musica contemporanea. 3) Lettura dell'opera musicale intesa come ascolto guidato e ragionato: capacità di prendere coscienza dei più semplici elementi costitutivi (ritmici, melodici, timbrici, ecc.) di ogni brano musicale. Affinamento del gusto e scoperta sia della personalità dell'autore sia delle testimonianze storico-sociali dei documenti musicali ascoltati. L'ascolto spazierà nelle più varie dimensioni, senza preclusioni di epoca, nazionalità, genere, non trascurando musiche di civiltà extra-europea, il canto popolare e religioso. 4) Attività espressivo-creative: a) capacità di riprodurre modelli musicali dati: con la voce, con i mezzi strumentali a disposizione, individualmente, in gruppo. La pratica corale dovrà farsi, dopo adeguata preparazione, per improvvisazione, imitazione e lettura. Questo momento sarà di grande importanza ai fini della socializzazione. La pratica strumentale si esplicherà sia con gli strumenti di uso più comune nelle scuole, sia con quelli eventualmente costruiti dagli alunni stessi, sia con l'utilizzazione degli oggetti circostanti o facilmente reperibili; b) capacità di portare un contributo personale alla realizzazione dei modelli musicali proposti, intervenendo negli aspetti dinamico, agogico, timbrico, fino a variarne la struttura ritmica, melodica, modale; c) capacità di ricreare con la voce o con i mezzi a disposizione, da solo o con altri, i più elementari processi formativi del linguaggio musicale. In altri termini, analogamente a quanto avviene per gli altri mezzi espressivi (figurativo, verbale, gestuale, ecc.), capacità di dar forma a semplici idee musicali che abbiano una loro logica (utilizzando elementi ritmici, melodici, timbrici, dinamici, ecc.) singolarmente o in combinazione.
PIANO DI LAVORO ANNUALE DI EDUCAZIONE MUSICALE FINALITA' L'Educazione musicale, mediante la conoscenza e la
pratica della musica intesa come forma di linguaggio, porta alla
maturazione espressiva e comunicativa del preadolescente. Sua specifica
finalità è promuovere la partecipazione attiva all'esperienza della musica
nel suo duplice aspetto del "fare musica" e dell' "ascoltare musica
". CONTENUTI Fenomeni acustici della realtà umana: suoni, rumori,
ritmo dell'ambiente naturale e umano.
CLASSI PRIME CRIT.1 COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI SPECIFICI
CRIT.2 ESPRESSIONE VOCALE ED USO DEI MEZZI STRUMENTALI
CRIT. 3 CAPACITA' DI ASCOLTO E COMPRENSIONE DEI FENOMENI SONORI E DEI MESSAGGI MUSICALI
CRIT. 4 RIELABORAZIONE PERSONALE DI MATERIALE SONORO
CLASSI SECONDE
CRIT.1 COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI SPECIFICI
CRIT.2 ESPRESSIONE VOCALE ED USO DEI MEZZI STRUMENTALI
CRIT.3 CAPACITA' DI ASCOLTO E COMPRENSIONE DEI FENOMENI SONORI E DEI MESSAGGI MUSICALI
CRIT.4 RIELABORAZIONE PERSONALE DI MATERIALI SONORI
CLASSI TERZE
CRIT.1 COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI SPECIFICI
CRIT.2 ESPRESSIONE VOCALE ED USO DEI MEZZI STRUMENTALI
CRIT.3 CAPACITA' D ASCOLTO E COMPRENSIONE DEI FENOMENI SONORI E DEI MESSAGGI MUSICALI
CRIT.4 RIELABORAZIONE PERSONALE DI MATERIALI SONORI
METODO I diversi settori della materia (educazione dell'orecchio
musicale, ascolto, apprendimento della notazione, pratica vocale e
strumentale, creatività) saranno trattati globalmente per favorire il
coordinamento e non saranno considerati momenti fra loro
indipendenti. MEZZI 1) Mezzi bibliografici: libri di testo, volumi o
pubblicazioni per la consultazione e la ricerca (manuali, enciclopedie,
riviste, partiture, videocassette, etc.. )
VALUTAZIONE I criteri di valutazione terranno conto principalmente del livello di partenza (preconoscenze, precedenti esperienze ), dell'attenzione e dell'impegno personale, della progressiva maturazione della personalità e dell'acquisizione delle specifiche capacità musicali fondamentali: ascoltare, esprimersi e comunicare ( con mezzi vocali, strumentali e corporei ), leggere e scrivere, capire e criticare.
VERIFICHE Le verifiche saranno prove oggettive strutturate in diversi quesiti secondo le seguenti forme: a) vero / falso Si faranno anche quesiti aperti sul tipo di brevi saggi. Si verificheranno i seguenti "apprendimenti":
Verifiche orali saranno continuamente effettuate durante
e dopo ogni unità didattica per meglio approfondire certi aspetti,
accertare se il risultato è stato conseguito, discutere le difficoltà
incontrate.
TEST D'INGRESSO Per le classi prime vengono proposti dei quesiti
corredati da stimoli sonori. Verranno messe in risalto le capacità
percettive e discriminatorie in ordine a fattori come l'altezza,
l'intensità, la durata, il timbro, la semplicità-complessità del suono, il
senso ritmico e melodico.
ESITI FORMATIVI Il ragazzo, al termine della classe prima, sarà in grado di: - Esprimersi con un adeguato linguaggio specifico. Il ragazzo, al termine della seconda, sarà in grado di: - Esprimersi con un linguaggio specifico, saperlo
interpretare e utilizzare in modo consapevole e creativo. Il ragazzo, al termine della terza, sarà in grado di.: - Esprimersi con un linguaggio specifico, da interpretare e utilizzare
anche in funzione di una maggiore comprensione dei messaggi
musicali. NOTA BENE
OBIETTIVI MINIMI CRITERIO 1 - Uso in maniera appropriata di un numero limitato di vocaboli
specifici ( in base agli argomenti trattati ). CL 1'/ 2'/ 3' CRITERIO 2 - Ripetizione di brevi sequenze sonore con la voce e con gli
strumenti a percussione (per imitazione). CL 1'/ 2'/ 3' CRITERIO 3 - Si richiederà un'adeguata concentrazione sul suono in modo di
poterlo classificare (fonte del suono e collocazione nello spazio ). CL
1' CRITERIO 4 - Attraverso un'interpretazione verbale-gestuale/grafica si cercherà di farli esprimere su ciò che viene loro proposto. CL 1'/ 2'/ 3'
DESCRITTORE DEGLI OBIETTIVI D'APPRENDIMENTO
CLASSE PRIMA CRIT. 1 COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI SPECIFICI
CRIT. 2 ESPRESSIONE VOCALE ED USO DEI MEZZI STRUMENTALI
CRIT. 3 CAPACITA' DI ASCOLTO E COMPRENSIONE DEI FENOMENI SONORI E DEI MESSAGGI MUSICALI
CRIT. 4 RIELABORAZIONE PERSONALE DI MATERIALI SONORI
CLASSE SECONDA CRIT. 1 COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI SPECIFICI
CRIT.2 ESPRESSIONE VOCALE ED USO DEI MEZZI STRUMENTALI
CRIT. 3 CAPACITA' DI ASCOLTO E COMPRENSIONE DEI FENOMENI......
CRIT. 4 RIELABORAZIONE PERSONALE DI MATERIALI SONORI
CLASSE TERZA CRIT. 1 COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI SPECIFICI
CRIT. 2 ESPRESSIONE VOCALE ED USO DEI MEZZI STRUMENTALI
CRIT. 3 CAPACITA' DI ASCOLTO E COMPRENSIONE DEI FENOMENI......
CRIT. 4 RIELABORAZIONE PERSONALE DI MATERIALI SONORI
DECLINAZIONE LIVELLI COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI SPECIFICI · Conosce la terminologia e la simbologia in modo approfondito, le usa
correttamente e sa organizzare con sicurezza le nozioni acquisite. ESPRESSIONE VOCALE ED USO DEI MEZZI STRUMENTALI · Riproduce con precisione e sicurezza i suoni con la
voce e/o il flauto. Rispetta le regole del suonare insieme. CAPACITA' DI ASCOLTO E COMPRENSIONE DEI FENOMENI SONORI E DEI MESSAGGI MUSICALI · Percepisce e riconosce con consapevolezza e precisione gli eventi
sonori. Conosce e comprende in modo approfondito e sicuro il legame tra
musica e ambiente/cultura. RIELABORAZIONE PERSONALE DI MATERIALI SONORI · Rappresenta graficamente gli stimoli sonori. Utilizza creativamente
gli elementi musicali con precisione. Ipotizza l'uso di strumenti per
particolari finalità espressive.
EDUCAZIONE MUSICALE CLASSI PRIME
- Attività corale: educazione ad un uso corretto della voce EDUCAZIONE MUSICALE CLASSI SECONDE CONTENUTI- Attività corale: la corale polifonica (2 voci) - Prassi strumentale: * melodie ritmiche con i primi suoni alterati - Teoria musicale: scale e accordi - Storia della musica: dai popoli primitivi agli inizi della polifonia FINALITA' Aiutare la capacità di sintesi sapendo riconoscere gli elementi fondamentali del discorso musicale (armonia, ritmo, melodia) ed i periodi musicali attraverso l'ascolto guidato (strutture, forme, stili) OBIETTIVI Obiettivi minimi * saper trascrivere correttamente sotto dettatura una semplice melodia con ritmica varia anche se elementare * saper costruire almeno una scala ed un accordo maggiore e minore * conoscere le principali caratteristiche musicali del barocco e del classicismo METODOLOGIE - La lezione frontale viene integrata con il lavoro di gruppo (confronto e rispetto di esperienze ed opinioni diverse) - Esperienze collettive di canto e di plessi strumentali al fine di favorire la socializzazione - Valorizzazione del dialogo STRATEGIE Utilizzo del materiale audiovisivo e strumentale al fine di favorire i processi imitativi e di fruizione del materiale sonoro VALUTAZIONE - Le verifiche saranno sistematiche e periodiche, scritte e orali - La valutazione seguirà: * criteri oggettivi (errori di scrittura musicale, lacune nei vari contenuti...) * relativi al processo di apprendimento del singolo - Terrà in considerazione i casi in difficoltà (per gli obiettivi minimi; gli alunni più dotati per stimolarli maggiormente. EDUCAZIONE MUSICALE CLASSI TERZE CONTENUTI- Attività corale: la coralità polifonica a più di due voci - Prassi strumentale: * figurazioni ritmiche più complesse * nuovi suoni alterati * agilità e velocità - Storia della musica: l'800 ed il periodo contemporaneo - Teoria musicale: nozioni di fisica acustica e ripasso dei contenuti teorici assunti nel precedente biennio FINALITA' Nel limite del possibile, educare al senso estetico (produzione sonora personale) ed al senso critico (giudizio motivato su basi culturali) attraverso un preciso metodo di lavoro e di studio personale OBIETTIVI Obiettivi minimi * esecuzione di facili melodie col flauto * saper riconoscere e suonare estemporaneamente suoni slegati tra loro con il flauto * conoscenza delle principali forme musicali del periodo contemporaneo * saper esprimere un giudizio anche elementare, benché motivato, sulla musica ascoltata METODOLOGIE - La lezione frontale viene integrata con il lavoro di gruppo (confronto e rispetto di esperienze ed opinioni diverse) - Esperienze collettive di canto e di plessi strumentali al fine di favorire la socializzazione - Valorizzazione del dialogo STRATEGIE Utilizzo del materiale audiovisivo e strumentale al fine di favorire i processi imitativi e di fruizione del materiale sonoro VALUTAZIONE - Le verifiche saranno sistematiche e periodiche, scritte e orali - La valutazione seguirà: * criteri oggettivi (errori di scrittura musicale, lacune nei vari contenuti...) * relativi al processo di apprendimento del singolo - Terrà in considerazione i casi in difficoltà (per gli obiettivi minimi; gli alunni più dotati per stimolarli maggiormente.
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