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Il MIDI (Musical Instrument Digital Interface) è un protocollo standard per lo scambio di dati tra computer e strumenti musicali, in genere tastiere elettroniche.
Il flusso dei dati è bidirezionale cioè dalla tastiera al computer oppure dal computer alla tastiera. Nel primo caso ciò che si suona sulla tastiera viene memorizzato dal computer che funziona come un registratore multitraccia, nel secondo la tastiera riproduce i dati già memorizzati nel computer. I programmi applicativi che svolgono queste funzioni sono chiamati generalmente "sequencer" perchè permettono l'input e l'output di sequenze di impulsi. Il midi è quindi un'interfaccia seriale standard che permette il collegamento tra sintetizzatori audio, strumenti musicali e computer. Lo standard midi è basato in parte sull'hardware e in parte su una descrizione del modo in cui la musica e i suoni sono codificati e comunicati tra i dispositivi collegati all'interfaccia. La parte hardware dello standard definisce particolari tipi di canali di ingresso/uscita, detti porte midi, e le caratteristiche di un tipo specifico di cavo che si inserisce in tali porte. Il sintetizzatore (comunemente tastiera elettronica) è un circuito integrato che genera suoni a partire da istruzioni digitali, e non da dispositivi fisici o da altri suoni registrati. La maggior parte dei sintetizzatori può essere collegata a computer o a "sequencer" mediante l'interfaccia midi; questa permette all'elaboratore di controllare numerosi sintetizzatori usando l'equivalente digitale di uno spartito musicale, e di simulare l'esecuzione di un singolo musicista come di un'intera orchestra. L'interfaccia midi è presente oggi su tutte le schede audio dei computer. Tramite la scheda audio (e più precisamente con la wave-table interna alla scheda) è possibile ascoltare un brano musicale dai diffusori acustici del computer. Per collegarsi ad una tastiera esterna invece sono necessari due cavi (In e Out) oltre allo spinotto di conversione (midi adaptor) se richiesto. Le schede audio permettono di produrre e analizzare suoni stereo di alta qualità utilizzando appositi programmi. Possono essere a 16, 32, 64 e 128 bit a seconda delle capacità di campionamento e di elaborazione che i circuiti utilizzati consentono. Con il sistema operativo MS-DOS le schede sono opzionali; tra le più diffuse vi è la famiglia di schede audio SoundBlaster. Nei sistemi Macintosh sono invece già incorporate capacità di gestione di suoni stereofonici. Nei sistemi Windows è possibile ascoltare un file midi semplicemente con il "Midi Player", il WinAmp, il MusicMatch, oppure con programmi più professionali come, per esempio, il Cakewalk e il Cubase. I file midi hanno dimensioni molto ridotte in quanto non contengono informazioni di dati riguardanti la forma dell'onda sonora (audio) ma solamente le informazioni codificate dell'altezza e della durata dei suoni. Questa ridotta dimensione in termini di byte ne ha permesso una grandissima diffusione anche in Internet. L'altro grande vantaggio è che un file midi contiene tutte le informazioni necessarie per poter stampare facilmente anche il relativo spartito in notazione musicale tradizionale, tramite appositi programmi. Sequencer
Ogni "rettangolo orizzontale" della figura 1 rappresenta una traccia : nella finestra di sinistra i controlli (numero, nome, strumento, volume, effetti, ecc.), in quella di destra i suoni registrati (indicati come una specie di grafico. Ogni traccia può essere ascoltata anche singolarmente. ![]() In modalità View Staff (figura 2) è possibile vedere la musica del brano, prima registrata tramite la tastiera elettronica, trascritta in notazione tradizionale all'interno del pentagramma. Tramite questa comoda funzione si può stampare lo spartito musicale del brano registrato oppure si possono modificare direttamente le note nel pentagramma tramite la "matita" e le funzioni del menù. ![]() Per chi non conosce bene la notazione musicale o preferisce sistemi alternativi, è possibile modificare i suoni tramite il Piano Roll (figura 3) : ogni nota è indicata da un rettangolo di varia lunghezza corrispondente alla durata del suono. L'altezza è indicata invece dalla tastiera in verticale posta sulla sinistra dello schermo. Tramite il mouse è possibile effettuare qualsiasi tipo di modifica sui suoni. ![]() L'event List (figura 4) rappresenta un diverso modo di rappresentare i suoni registrati: questa lista visualizza l'elenco degli eventi (cioè i vari suoni in successione temporale) con tutti i vari parametri associati ad essi. ![]() Tramite il mixer (figura 5) è possibile equilibrare il volume e gli effetti (panpot, echo, reverbero, ecc. dei singoli strumenti registrati. Ad ogni traccia corrisponde un modulo verticale di controllo. ![]() Funzioni avanzate di mixaggio per la preparazione del "master" finale si possono realizzare con questo mixer digitale (figura 6). ![]() In mancanza di una tastiera elettronica collegata al computer per la registrazione dei suoni, il programma mette a disposizione il Virtual Piano (figura 7). Selezionando i vari tasti della tastiera virtuale con il mouse si possono registrare i suoni corrispondenti tramite l'apposita funzione del menù. Mappa degli strumenti Tabella completa dei patch nello standard General Midi Arranger Per comporre una base musicale con Band in a Box occorrono solamente pochi passi. Vediamoli. Prima di tutto occorre selezionare uno degli stili (ritmiche) a disposizione nell'elenco: quelli base sono 24. Scelta poi la velocità di esecuzione in base all'indicazione metronomica, si può procedere con l'inserimento delle sigle degli accordi nell'apposita finestra nella parte bassa dello schermo. I numeri progressivi presenti indicano il numero delle battute e gli accordi si possono inserire con le sigle americane (A,B,C,D,E,F,G, dove A=la) oppure selezionando la lingua Italiano anche nel formato normale (Do, RE, Mi, ecc.). ![]() Stampa
Per la conversione e la stampa dei file midi si consiglia di utilizzare il programma Encore. Molto più semplice e flessibile di Finale, pur non avendone la completezza di funzioni, è particolarmente adatto a quanti vogliono stampare velocemente la musica di un file midi. La conversione è ottima e la stampa, anche se non completamente personalizzabile, si presenta migliore di altri programmi di tipo "sequencer". ![]() Questo è un mio piccolo contributo alla diffusione della musica digitale sul web : se hai suggerimenti o informazioni, invia una e-mail e ti risponderò. Grazie. ATTENZIONE: tutti i marchi sono tutelati da diritti di copyright. Questa pagina non pubblicizza prodotti software ma è una semplice guida ai migliori programmi musicali attualmente in commercio che ho avuto modo di apprezzare.
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