BALU' E NEGRU'
Storia di due piccoli amici
esperienze sonoro-musicali con bambini della scuola materna (1)
Oggi non sono venuto a scuola solo, ho portato con me un amico che conosce tanti bei giochi. Il suo nome è Balù. Voi avete amici che si chiamano Balù? Io sì e tra poco ve lo presento, solo che c'è un piccolo problema: è timido e quindi ha paura di incontrare bambini che non conosce, così si è nascosto nello zaino degli strumenti. Aiutatemi a farlo uscire cantando tutti insieme questa canzone che a lui piace molto:
Balù l'orsacchiotto bianco
Con le mani fa così
Si protegge quando piove
Si diverte con la neve
Si gratta la narice
E vive assai felice (2)
Deve essersi proprio addormentato! Cantiamo un'altra volta, un po' più forte.
Balù è convinto che ogni bambino si esprima coi suoni e con la musica, utilizzando il corpo e ogni sorta di manufatto, nella danza e nella drammatizzazione, con travestimenti e con maschere. Ogni bambino impara a rapportarsi col mondo circostante, con suoni e musiche a cui è impossibile sottrarsi; conviene quindi che fin dai primi anni di vita cominci a conoscerlo, prima di tutto acquistando familiarità con esso attraverso il gioco, inserendosi in un mondo allo stesso tempo reale e immaginario: reale quando manipola gli strumenti musicali, individua la provenienza sonora di questi stimoli e li riconosce; immaginario quando tramuta queste attività in momenti ricchi di fantasia e invenzione, facendo diventare ogni suono un nuovo personaggio di una storia da creare insieme all'insegnante e agli altri bambini.
Balù dialoga con l'animatore.
Ma che lingua parlano?! Solo loro due si capiscono, hanno un vocabolario di silenzi e di sguardi con cui si intendono. Parlano sottovoce. Stiamo in silenzio e cerchiamo di ascoltare cosa si dicono. L'animatore ci riesce. Sfido è suo amico!. I due però alle volte litigano come quando Balù vuole cambiare gioco sul più bello, oppure quando fa finta che non sia ora di andare a casa e continua a giocare. Un giorno hanno perfino dimenticato a casa la chitarra e non capivamo più di chi era la colpa, un'altra volta sembra che Balù abbia preferito addirittura rimanere a casa. E' malato? No, voleva solo dormire ancora un po'. Un mattino aspetta che ci voltiamo per nascondersi. Vuole fare il prezioso, lui!. Andiamo tutti insieme a scoprire dove si è nascosto.
Di solito è lui che suggerisce all'animatore che gioco fare, quali sono le regole e chi comincia per primo. Gli piace far salire sempre i bambini sul trenino e portarli, di stazione in stazione, attraverso il mondo per conoscere altri popoli e culture:
Questo è il treno lungo lungo
Che il mondo percorrerà
Lo vedete? Lo sentite?
Ecco il treno eccolo qua.

Balù è convinto che la società multiculturale sia già una realtà in tutto il paese, ma questo veloce processo socio-culturale scopre una parte della popolazione italiana impreparata ad accoglierlo. In confronto all'alterità ogni cultura, ogni popolo, ha prodotto e produce meccanismi di distinzione fra il "noi" e gli "altri". Tutto quello che non appartiene al proprio mondo e ai propri valori culturali è selezionato, comparato ed etichettato inconsciamente in modo discriminatorio. La diversità delle culture e delle identità raramente è accettata come una realtà da conoscere e comprendere.
Emerge sempre più l'esigenza di processi di comunicazione nei quali gruppi diversi appartenenti a culture diverse si mettano in rapporto paritario di conoscenza e di scambio: in ambito multiculturale infatti si pone particolare attenzione alla compresenza di più culture negli stessi luoghi e tempi.
In quest'ottica l'esperienza scolastica diventa un importante momento nella trasmissione di valori culturali. La scuola, così come altri luoghi d'aggregazione, è un ottimo spazio di socializzazione delle esperienze umane, dove il confronto permette di acquisire fiducia in sè e negli altri, accogliendo e valorizzando le diversità, senza perdere la ricchezza della propria identità.
E così che un bel giorno Balù non si presenta a scuola, al suo posto c'è un altro orsacchiotto:
Negrù l'orsacchiotto nero
Con i piedi fa così
Li conficca nella terra
Poi li alza verso il cielo
Si gratta la narice
E vive assai felice.
Ma Negrù assomiglia a Balù, gli manca solo il cappellino!
Comunque anche lui ci fa fare molti viaggi come quella volta che ci ha fatto tutti scendere ad una stazione dove c'era un grande stagno verde e sopra un immenso cielo azzurro:
Al salir la luna
Cantan las ranitas
Cantan las ranitas
Allà en la laguna
Cra cra cra, cra cra cra

Si vede che sono amici. Ogni tanto viene a scuola Balù, ogni tanto Negrù.
Negrù ci fa conoscere molti strumenti strani: un tamburo di pelle, le campane tubolari, uno xilofono; pare che li abbia presi in diverse parti del mondo. Balù invece preferisce farci giocare coi sacchettini. E' furbo! Li chiama cuscini e ci fa dormire tutti, oppure ci fa fare la gara a chi li lancia più in alto fino al soffitto e poi facciamo canestro. Le attività proposte, anche quelle apparentemente estranee al mondo sonoro, mirano ad abbattere la barriera di paura degli altri, spesso alla base dell'aggressività, creando un'atmosfera d'accettazione, fiducia e benessere, valorizzando le qualità positive di ognuno. E' importante promuovere un'immagine positiva degli altri sia abituando il bambino ad apprezzare la diversità culturale sia portandolo ad inserirsi meglio nella propria cultura.

I giochi sono più o meno i consueti dell'animazione musicale con bambini di questa età e possono essere suddivisi in:
attività inerenti all'uso della voce
- scoprire la propria voce attraverso il nome proprio
- produrre primi gesti vocali (per es. i versi degli animali)
attività per sviluppare la percezione corporea
- compiere abilità motorie:
- passeggiata
- corsa
- fermata
- saltello
- salto in alto
- caduta per terra
- compiere la lateralizzazione
- conoscere lo schema corporeo
attività per sviluppare la percezione spaziale
- orientarsi in rapporto a un oggetto:
- dentro - fuori
- vicino - lontano
attività per sviluppare la percezione uditiva
- discriminare i timbri
- realizzare e riconoscere i contrasti musicali:
- suono - silenzio
- acuto - grave
- lento - veloce
- forte - piano
attività manipolative e costruttive
- con la carta:
- strappare
- appallottolare
- tamburellare
- con gli strumenti musicali:
- percuotere
- pizzicare
- soffiare
Balù e Negrù sanno bene che ciò che più conta è calare questi obiettivi in una dimensione simbolica, capace di animare gli incontri coi bambini creando situazioni affettive che siano significative e sappiano incuriosirli, introducendoli all'esplorazione e alla scoperta di mondi e oggetti sonoro-musicali.
Balù e Negrù sono prima di tutto degli amici: furbi, capricciosi, fantasiosi e imprevedibili. La loro carica di simpatia e dolcezza apre le porte a qualsiasi gioco che sia anche musicale, ma non solo. Balù e Negrù è la storia di due piccoli amici, non di due piccoli musicisti. La musica fa parte, come si diceva, di questo mondo reale e immaginario, in bilico fra la finzione e la realtà, ma alla fine i bambini non fanno semplicemente musica: conoscono due nuovi amici che vogliono sempre tenere in braccio, accarezzare e baciare.
E' venuto il momento dei saluti. A turno tutti i bambini salutano Balù. Non c'è da stupirsi se si dimenticano dell'animatore. Dopo tutto è rimasto un po' nell'ombra. E' ovvio che l'ultimo bacio sia per Balù.
Nota 1: Il progetto è stato realizzato durante l'a.s. 1999 - 2000 in sei circoli didattici di Cologno Monzese (Mi) da Davide Donelli, Sandra De Tuglie e Magdolna Szelendi dell'Associazione Musicale Città di Cologno, su richiesta del Settore Pubblica Istruzione dell'Amministrazione comunale.
Nota 2: Canzone contenuta nel testo di Nessy Muhr - Giochi musicali per bambini - 15 giochi per la scuola materna. Ricordi, Milano 1977 - pag.12